• mercoledì 23 settembre 2020
  • Seguici su

MUNICIPALITA' 7CRONACAmercoledì 29 luglio 2020 19:06

Truffa dello specchietto a Secondigliano, fermato uno dei componenti della banda

Lo scorso 24 luglio una persona si è presentata presso il Commissariato Secondigliano per denunciare un’estorsione subita da due individui che, fingendo di aver subito un danno alla carrozzeria della loro vettura, hanno preteso, con la minaccia di una pistola, di essere risarciti della somma di 320 euro che la vittima ha prelevato  da un bancomat in corso Secondigliano.

I poliziotti, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadina e alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno rintracciato e bloccato uno dei due uomini nella sua abitazione.

Carlo Piccolo, 31enne di Pomigliano d’Arco con precedenti di polizia, è stato sottoposto a fermo di P.G. per estorsione, che stamattina è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Una truffa quella dello specchietto che ormai si è evoluta, passando dal semplice raggiro ai danni degli automobilisti ad estorsioni vere e proprie con minacce di uso di una pistola da parte del malfattore.

A far scattare le indagini una serie di segnalazioni diffuse sui social circa l’escalation di truffe nelle strade del quartiere a nord di Napoli. Fondamentale la coraggiosa denuncia di un uomo, costretto a sborsare ben 320 euro per un danno ad uno specchietto retrovisore mai commesso.

Le indagini condotte abilmente dal commissariato Secondigliano, guidato dal vicequestore aggiunto Raffaele Esposito, sono state rapide ed efficaci, ricostruendo nei dettagli il percorso di vittima e carnefice fino ad identificare il malvivente per poi fermarlo nel comune di Pomigliano.

Continuano le indagini per individuare il resto dei componenti della banda, i cui introiti giornalieri possono arrivare fino a 1000 euro.

[di Redazione ]
Potrebbe interessarti anche ...