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MUNICIPALITA' 7POLITICAdomenica 18 febbraio 2018 21:22

Sicurezza, lavoro, famiglia e povertà: dalla parrocchia Immacolata di Capodichino le priorità per i candidati

Sicurezza, lavoro, famiglia e povertà. Sono le priorità indicate in una lettera aperta inviata dalla comunità parrocchiale dell'Immacolata Concezione di Capodichino ai candidati dei collegi uninominali e plurinominali, in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo.

«Il nostro intento - si legge nel documento diffuso dalla parrocchia guidata da don Doriano Vincenzo De Luca - non è quello di dare soluzioni ma di porre all'attenzione dei candidati le difficoltà quotidiane vissute nei nostri quartieri, cui vogliamo bene».

Sul piano della sicurezza, la comunità chiede di intensificare il contrasto alla camorra, in tutte le sue sfaccettature, con particolare attenzione al fenomeno del racket e  un maggiore controllo delle strade da parte delle forze dell'ordine. Qualità della vita vale a dire anche manutenzione delle strade, cura del verde, illuminazione efficiente, decollo della differenziata, altri temi intorno ai quali vengono richiamati i candidati.

In secondo luogo ma non meno importante, la questione del sostegno ai nuclei familiari: centri di aggregazione per giovani ed anziani, recupero di strutture abbandonate come l'ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, solo per citarne una. E ancora: lotta all'evasione scolastica, rafforzamento del trasporto su gomma in attesa del completamento della metropolitana.

Ai candidati la parrocchia chiede di non dimenticare gli "ultimi", vecchi e nuovi poveri ma anche vittime del gioco e dell'usura, soggetti più deboli per i quali individuare percorsi di inclusione sociale e affrancamento.

Un pensiero inoltre per i giovani che, dopo aver conseguito un titolo di studio, sono costretti a lasciare la propria città per trovare lavoro. Da qui la proposta, anche per fronteggiare l'invecchiamento sempre più dilagante del territorio, di recuperare i mestieri di una volta, riscoprire le eccellenze locali. Attenzione ai giovani che passa anche ponendo al centro dell'azione politica e amministrativa la scuola, lo sport e gli spazi culturali di fruizione pubblica.

Ai candidati la comunità non rivolge l'appello, come a voler realizzare il libro dei sogni, ma a rispondere con concretezza, anche attraverso piccoli segnali, per dare avvio ad un processo di cambiamento.

«Noi - conclude - faremo la nostra parte come comunità cristiana per sostenere tutte le iniziative utili a promuovere la dignità umana e una pacifica convivenza per puntare decisamente alla felicità».

 

[di Redazione ]
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