• martedì 20 agosto 2019
  • Seguici su

SecondiglianoCRONACAmercoledì 5 marzo 2014 09:40

Rete Commons: sulla discarica di Chiaiano inascoltate le nostre denunce

Dopo i 17 arresti per infiltrazione camorristica nella gestione del sito di cupa del Cane, la rabbia dei comitati

"Da anni denunciamo lo scempio della discarica di Chiaiano. Abbiamo lottato contro la sua costruzione, contro la sua gestione e ne abbiamo determinato, con la lotta, la chiusura - Oggi assistiamo alla chiusura delle indagine da parte della Procura e siamo assolutamente convinti che lo scempio del nostro territorio non si è voluto evitare".

Commentano così l'inchiesta che ha portato a 17 arresti per infiltrazione camorristica nella gestione della discarica di Chiaiano gli attivisti della Rete Commons che hanno lottato per chiederne prima la chiusura, poi la messa in sicurezza.

"Un'indagine lunga che già nel 2010 aveva portato al sequestro di una parte della discarica, un'indagine che traccia indissolubilmente il legame tra poteri economici come la Fibe e la schiera delle società sue appaltanti e i poteri criminali che controllavano queste società. Questa inchiesta ci dice che la discarica di Chiaiano è costruita fuori da ogni norma e pertanto è pericolosa. Lo sappiamo, lo sappiamo benissimo e con amarezza constatiamo che ci sono arrivati tutti. La nostra urgenza però è quella di mettere in sicurezza il territorio - sottolineano gli esponenti dei comitati ambientalisti- Da oltre tre anni attendiamo che la discarica venga messa in sicurezza, ovvero venga sepolta sotto una coltre di terra per chiudere per sempre questa pagina triste per l'area nord di Napoli. Oggi sappiamo però che il fondo della discarica deve essere messo in sicurezza perchè il percolato potrebbe penetrare nel terreno ed inquinare, in futuro, la falda".

[di Redazione ]
Potrebbe interessarti anche ...