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MUNICIPALITA' 7CRONACAdomenica 7 ottobre 2018 18:19

Raffaele, 21 anni: il sogno del calcio infranto da una coltellata a Miano

Sognava di diventare un campione del mondo del calcio. Lui, 21 anni, del rione San Gaetano, aveva deciso di non seguire le orme del padre, camorrista ucciso in un agguato nel giugno del 2003. Un tragico destino lo ha portato via: una coltellata al cuore  sferrata da un ambulante incensurato, di 31 anni,  poi costituitosi ai carabinieri di Casoria, al termine di una violenta lite per futili motivi.

Raffaele Perinelli, incensurato, lavoratore, estraneo alla criminalità organizzata,  è morto al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli dove è giunto in condizioni gravissime.

Il 21enne di Miano aveva mosso i primi passi nel calcio con le giovanili del Sant'Agnello, poi era passato nelle fila del Gragnano e dopo con la Turris. Considerato un buon terzino sinistro, attualmente militava nella squadra del suo quartiere, Asd Miano.

«Lello,  scusaci non abbiamo saputo darti un mondo all'altezza del tuo sorriso e dei tuoi sogni. Per sempre in campo con noi» ha scritto su Facebook lo scrittore ed editore Rosario Esposito La Rossa, in passato mister di Perinelli, sui campi dell'Arci Scampia.

«Una vita spezzata a soli 20 anni, dei sogni infranti ad un ragazzo che aveva una vita intera da godere. Amava, come tanti di noi, il calcio ed era tesserato LND negli anni scorsi» è il commento del dirigente sportivo Nunzio Marigliano.

[di foto di Fabio Sasso/ Flash Press Agency ]
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