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MUNICIPALITA' 7CULTURAlunedì 8 luglio 2019 19:10

Quando nel Settecento Secondigliano aveva 57 masserie

 L’attuale conformazione urbanistica di Secondigliano è il risultato di un processo di crescita edilizia all’interno delle masserie che costituivano il casale. Basti pensare che nel Settecento il territorio di pertinenza della Chiesa Madre dedicata ai Santi Cosma e Damiano era suddiviso in ben 57 masserie, per un totale di 1287 moggia di terra, comprensive di territori dove non c’erano vere e proprie aziende agricole ma soltanto qualche casa per i contadini.

I numeri che riferiamo sono quelli del censimento del 1784, indagine da cui risultano che le case civili, cioè i palazzi dei proprietari terrieri, sono circa dieci tra i quali si distinguono quelli di Gennaro Rogadeo, della famiglia Barbato e di Michele Pumpo.

[di Redazione ]
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