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SecondiglianoPOLITICAmartedì 18 febbraio 2014 15:24

Primarie Pd, boom di schede bianche a San Pietro a Patierno

Marco Marotta, segretario del circolo PD di San Pietro a Patierno, invita i vertici del partito a non sottovalutare il dato sull'astensionismo

Assunta Tartaglione al 25%, Guglielmo Vaccaro al 18%, Michele Grimaldi al 5%. Dalle urne del circolo PD di San Pietro a Patierno il dato più significativo emerso dalle primarie per l'elezione del segretario regionale non è quello delle preferenze accordate ai tre candidati.

Sì, perchè il 52% dei votanti ha lasciato la scheda in bianco. Un risultato già nell'aria che segue la scia dell'esito per le primarie provinciali e più in generale un trend ormai consolidato nel quartiere a nord di Napoli.

"Il neosegretario regionale Assunta Tartaglione e il segretario provinciale Venanzio Carpentieri - commenta Marco Marotta, segretario dei Democratici della sezione di San Pietro - prendano atto di questo risultato e ne trattano le relative conclusioni. Se l'elettorato non riesce a rispecchiarsi in nessuno dei tre candidati, vuol dire che alla base c'è una diffusa difficoltà, a livello locale, ad uscire dall'isolamento in cui è finito il nostro territorio".

Una frattura, in termini di servizi, che tiene sempre più lontano il quartiere dal resto della città. "Penso ai trasporti pubblici quasi inesistenti, alla carenza della manutenzione del patrimonio pubblico e di istituti superiori, a politiche di sviluppo che hanno tagliato fuori San Pietro a Patierno", aggiunge Marotta.

Dal responsabile del circolo PD di San Pietro giunge un invito ai vertici locali del partito affinchè non sottovalutino l'alta percentuale di schede bianche e l'astensionismo di domenica scorsa.

"Non vorrei - conclude Marotta - che quanto avvenuto in occasione delle ultime consultazioni del PD sia il preludio ad un allontanamento rispetto all'esercizio del voto. Per questo mi auguro una considerazione a trecentosessanta gradi che possa portare a comprendere le reali esigenze del territorio e ad un sempre più maggiore partecipazione democratica soprattutto della componente giovanile".

[di Redazione ]
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