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SecondiglianoSCUOLAmercoledì 26 marzo 2014 14:19

Pino Imperatore agli studenti di Secondigliano: ‘’Attenti alle false sirene’’

L’autore di ‘’Benvenuti in casa Esposito’’ ha incontrato gli alunni nell’ambito del Secondigliano Libro Festival

Terzo incontro con l’autore nell’ambito del Secondigliano Libro Festival. Questa mattina lo scrittore umorista Pino Imperatore ha incontrato, presso il centro “Sandro Pertini”, gli studenti del quartiere ai quali ha parlato del suo libro “Benvenuti in casa Esposito” e, più in generale, della camorra in chiave semiseria.

Lo scrittore ha ammonito gli alunni a non fidarsi delle "false sirene", quelle che ti promettono un compenso facile per fare un lavoro semplice. "Si comincia così e poi - ha detto - si finisce in una rete dalla quale non si esce più, se non uccisi o in galera". "Se qualcuno vi dovesse avvicinare - ha detto - rivolgetevi subito ai vostri genitori, agli insegnanti o a un adulto di estrema fiducia."

Il dibattito, moderato dal giornalista e promotore di SeLF Salvatore Testa, ha visto numerose domande da parte dei giovani allievi di sei scuole medie inferiori di Secondigliano.

Il protagonista principale del romanzo di Imperatore è Tonino Esposito, definito dall’autore “un aspirante camorrista con il cuore tenero che vive seguendo il mito di suo padre, un boss spietato”, talmente buono da essere persino persuaso da un malavitoso a smettere le sue attività poco lecite. Ma Tonino vuole proseguire “per sentirsi rispettato da tutti”. La vera eroina del romanzo è sua figlia Tonia, una 15enne che “vuole cambiare la vita di suo padre in positivo grazie alla sua intelligenza e alla sua dolcezza”.

“Se un camorrista – prosegue l’autore – ragionasse su quello che fa e smettesse di pensare solo ai soldi, sarebbe un lavoratore onesto. Nella maggior parte dei casi un boss vive male, molto peggio di come viene raffigurato nei film.” Imperatore lancia anche un monito ai ragazzi: “State attenti a chi si avvicina a voi, potete rischiare di essere coinvolti in lavori illeciti. Affidatevi alle parrocchie e alle associazioni culturali. Se avete una passione coltivatela e non abbiate paura di nulla, nemmeno di fare sacrifici. Meglio una vita onesta con pochi spiccioli che farsi attrarre dal soldo facile. La camorra ha paura della cultura, un’arma potentissima per vivere meglio”.

Anche stavolta l’incontro è stato sdoppiato in due fasi perché nel territorio di Secondigliano non esiste una sala che possa accogliere 120-130 persone.

SeLF è nata con il patrocinio del Comune di Napoli e con la collaborazione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, della LS Comunicazione e dell’Associazione di Arte Presepiale. Nel corso della serata conclusiva, al libro più gradito dagli studenti sarà dato il “Premio Letterario Sgarrupato”, un’opera artistica in ceramica realizzata dal maestro Vincenzo Casaburi.

 

[di Raffaele Sarnataro ]
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