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ITALIAOPINIONImercoledì 10 giugno 2020 17:48

Opinioni. «Il nostro posto è qui, la coscienza cerca il grillo parlante»

 Guardatevi, e ditemi, siete coscienti di cosa state diventando? La coscienza cerca il grillo parlante, perché ormai anche lui è stato corrotto dal gatto e la volpe, cerca un posto in cui alloggiare, magari accanto ad un fiume o sulle più alte montagne, accanto ad una stazione di polizia in America o al porto di Lampedusa in Italia.

A volte cerca persone, a volte è troppo tardi. La coscienza non abbandona gli esseri umani, ma loro allontanano la coscienza lentamente, senza nemmeno rendersene conto, “ho rubato un pacchetto di caramelle, non ho ucciso nessuno”, “ho dato uno schiaffo a mia moglie, non ho ucciso nessuno”,e poi “ho rapinato la banca sotto casa, un uomo è morto, avresti dovuto vederlo, tutto quel sangue mi elettrizzava”, “ho soffocato mia moglie, mi chiedeva di non farlo ed io ero sempre più spronato”. Sentitevi, e ditemi, perché un uomo di 50 anni ha il diritto di uccidere, ed io che ne ho 16 se solo provo a parlare vengo zittita da chi come lui, ha perso il proprio grillo parlante nella folla ignorante che lo acclama.

Ditemi, perché ci state mettendo da parte, ci state calpestando, l’ingenuità non appartiene ai giovani, ma ai sognatori, e noi stiamo imparando a rimanere con gli occhi aperti. Abbiamo capito, non è tempo di volare, allora ditemi, perché voi vi azzardate a lanciare proiettili, freccie, bombe, a lanciare odio, disperazione, a lanciare frasi, parole, leggi che portano benefici solo a voi stessi. Siamo migliori di così, e probabilmente prima di interrompere i nostri discorsi lo avevate già capito.

Noi scendiamo per strada per impedire ad un uomo omosessuale di essere massacrato ed ad uno di colore di essere violentato. Manifestiamo, urliamo fino a perdere la voce, perché non è vero, la tua vita non dipende da come ti vesti, da quanto sia corta la tua gonna, dal tuo modo di apparire, perché non è vero, non posso credere che nel 2020 una donna venga ancora uccisa perché reputata un giocattolo nelle mani sbagliate, perché non è vero, noi non siamo mai stati i vostri di giocattoli. Abbiamo combattuto per l’ambiente mentre voi mangiavate tutti i giorni in piatti di plastica e buttavate fazzoletti di carta per terra.

Abbiamo lottato per l’uguaglianza, non prendendo in giro l’indiano che vende le rose, non chiamandolo indiano ma solo “Samir”, mentre voi gli rubavate tutte i fiori  e scappavate via. Noi stiamo cercando in tutti i modi in cui siamo capaci, tramite tutti i mezzi e strumenti di favorire la vita, semplicemente favorire la vita.

E adesso basta, non voglio più sentirmi dire “sei una bambina, stai al tuo posto”, il mio posto è qui, forse è il tuo momento di stare zitto, forse abbiamo sbagliato noi a darvi il giocattolo in mano, forse è il caso di iniziare da capo.

Restituiteci ció che è nostro, siamo pronti, e lo siamo da tempo. Siamo attivisti, rivoluzionari, propagandisti, siamo giovani, e sono convinta che questa sia la nostra più grande forza. Ancora pensiamo al principe azzurro, peró sappiamo che prima bisogna sconfiggere la strega cattiva, continuiamo a colorare il mare di azzurro, anche se non disegniamo il cielo, perché certe cose meritano di non essere spiegate.

I ragazzi del Nord odiano il Sud perché forse  ci sono uomini, giornalisti e politici che li convincono sia giusto così, nelle scuole i bambini di colore vengono bullizzati perché ci sono uomini, giornalisti e politici che dicono che portano malattie e povertà, per strada una coppia di due donne viene derisa, rovinata perché ci sono uomini, giornalisti e politici che scrivono “sono contro natura, un peccato di Dio”, che poi magari nemmeno ci credono in Dio. Io sono stanca, credo di poter fare di meglio, noi saremo saremo gli adulti di domani, ma voi da giovani invece di corteggiare una bella ragazza, perdevate tempo ad uccidere lumache e lucertole?

Credo di poter fare di meglio, ma bisogna partire da capo, per voi non ci sono più speranze, ho provato a darvi altre possibilità ma il telegiornale mi dimostrava ogni volta che siete voi il veleno della terra. Credo che tutti insieme ragazzi, possiamo fare di meglio,ma  ci penso e dico “mica è tanto difficile poi fare meglio di così?”

 

 

[di Arianna Iovino ]
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