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MUNICIPALITA' 7POLITICAlunedì 10 giugno 2019 11:54

Moschetti (VII Municipalità): «Città allo sbando, senza risorse impossibile amministrare i nostri quartieri»

«Non abbiamo fondi per la manutenzione ordinaria delle scuole, il numero dei giardinieri e dei vigili è ridotto all'osso, le attrezzature mancano, lo spazzamento è in tilt, i servizi anagrafe vanno verso l'accorpamento, le nostre competenze sono ristrettissime. Di fronte ad una città allo sbando, il cui unico colpevole è il sindaco de Magistris, resto esterrefatto da affermazioni, come quelle dei consiglieri Grazioso e Molinari che, anzichè individuare nel primo cittadino l'artefice di un degrado senza precedenti, mi addossano ogni responsabilità di questo disastro».

E' un fiume in piena il presidente della VII Municipalità, Maurizio Moschetti, intervenendo nel dibattito in corso in queste ore sulle pagine di Periferiamonews sullo stallo amministrativo e l'incuria palpabile sul territorio, discussione accesa da alcune lettere inviate dai cittadini e dalle stoccate lanciate da due esponenti dell'opposizione.

«Capisco la rabbia dei cittadini - aggiunge Moschetti - ma non le polemiche di chi, in veste istituzionale, dovrebbe sapere che perfino per pulire il verde dobbiamo appellarci alla sensibilità di associazioni e parrocchie. Non riconoscere le colpe del sindaco, attaccandomi,  significa mistificare la realtà e sostenerne il suo operato fantasma».

Partiamo dal verde pubblico. Nel giro di pochi mesi il numero dei giardinieri in servizio nella VII Municipalità si abbasserà ad appena quattro unità. «Questo significa che, non solo non potrà essere effettuata una programmazione per quanto riguarda la cura di giardinetti ed alberi a basso fusto, ma che l'ordinario diventerà sempre più emergenza».

Da qui un'idea che corre sul doppio binario: da una parte dare le aiuole in adozione regalando un decespugliatore, come accadrà a breve con la parrocchia Cristo Re che curerà gli spazi verdi di viale delle Dolomiti; dall'altra approntare degli interventi per tamponare le urgenze con delle task force di giardinieri.

Per il verde di competenza diretta del Comune il quadro si fa ancora più complicato. «Se oggi - continua Moschetti - chiedo la potatura di un albero, essendoci un unico cestello in tutta la città, la mia richiesta sarà messa in coda ad una lista d'attesa che sarà smaltita in tempi lunghissimi. Avete visto lo scempio del cimitero? Mi piange il cuore nell'avere le mani legate e non poter intervenire, perchè dal Comune non ci sono risposte positive. Eppure i cittadini rischiano la vita per la caduta di alberi o cornicioni, come ci insegna la cronaca delle ultime ore».

Una situazione che accomuna tutte le dieci municipalità del capoluogo campano, al punto che domani i presidenti si riuniranno per far convergere in un'unica grande mobilitazione il proprio disappunto verso Palazzo San Giacomo.

Delle criticità del verde pubblico si discuterà, inoltre, in un consiglio municipale convocato per il 27 giugno, al quale è stato invitato anche l'assessore Borriello.

«Impossibile dare risposte ai cittadini anche per la polizia municipale, tra sezione sott'organico e continuo distaccati» dice il presidente del "parlamentino" di piazzetta del Casale che, per il 13 giugno, ha convocato  un altro consiglio sul tema, invitando l'assessore Clemente.

Due consigli - ribadisce Moschetti - «convocati nonostante l'ultima assenza nella  riunione dei capigruppo degli stessi Grazioso e Molinari e ad un boicottaggio che va avanti da mesi».

Sull'accorpamento in un'unica sede dei servizi anagrafe, Moschetti va giù duro: «Andremo incontro all'ennesima emergenza, come del resto accadrà in tutta la città, sia per i disagi negli spostamenti soprattutto degli anziani, sia per le difficoltà d'accesso ai mezzi digitali di parte della popolazione».

In conclusione, Moschetti parla di empasse amministrativa dovuta «all'incapacità dell'amministrazione de Magistris, l'unica in grado di creare periferie perfino al centro, facendo venire meno i servizi essenziali».

 

 

 

[di Redazione ]
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