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MianoSOCIETA'domenica 6 aprile 2014 20:40

Miano, alla parrocchia Maria SS. Assunta mostra su Federico Ozanam

26 pannelli con foto d'epoca svelano lettere, testimonianze e pensieri del fondatore della San Vincenzo de' Paoli

E’ una mostra itinerante quella approdata nella parrocchia di Maria Santissima Assunta in Cielo a Miano, guidata da don Francesco Minervino.

Una mostra su Federico Ozanam, uomo di pensiero ed azione, vissuto in un’epoca storica di grandi conflitti sociali ed economici della Francia post restaurazione della prima metà dell’ottocento. Ispiratore e fondatore della Società San Vincenzo de’ Paoli, Ozanam fu in grado di immaginare strade nuove nel suo impegno verso una società più giusta: mosso dal suo idealismo cristiano e dal desiderio di miglioramento, Ozanam affrontò il proprio tempo difficile, agendo in prima persona per contribuire ad alleviare i duri problemi sociali. La sua visione è immagine di un cristianesimo moderno ed attuale, un riferimento rispetto a dei tempi, i nostri, che sono altrettanto intensi e faticosi.

La mostra è l’inizio di un cammino proposto dalle Conferenze della San Vincenzo di Napoli, che rinnovano l’impegno di servizio della Carità da sempre rivolta a “farsi prossimi” verso le persone più bisognose nelle nostre “periferie esistenziali”.

La San Vincenzo a Miano, è stata lanciata nel 1972 dalla signorina Maria D’Angelo e dal parroco di allora don Luigi Riccio, ed è storicamente la più antica della periferia nord di Napoli.

Anche la San Vincenzo, come altre associazioni, risente del ridotto coinvolgimento dei giovani. Ciononostante, giusto per dare una visione su scala globale, l’Associazione internazionale San Vincenzo è oggi attiva in 148 nazioni con circa 170.000 soci vincenziani di cui 13.080 in Italia.

Una consegna, quindi, che potremo meglio approfondire visitando la mostra fino a lunedì 7 aprile, riflettendo sui messaggi trasmessi sui pannelli, facendo propositi per la propria vita, in rapporto alla comunità e al mondo intero. «I santi generano santi».

La mostra comprende 26 pannelli con foto d’epoca, illustrazioni e brani scelti degli scritti del Beato di cui esprimono il pensiero e la vita.

La San Vincenzo, attraverso la sensibilità dei suoi fondatori, interpretò i gravi problemi sociali, invitando ad andare a trovare i più infelici, non aspettando le istituzioni, ma portando immediatamente conforto e sostegno e offrendo, oltre che sussidi materiali, anche solidarietà, amicizia e un poco di speranza.

L'esposizione svela al visitatore le lettere, le testimonianze e i pensieri di un uomo che ha saputo cogliere, nella sua professione di docente universitario e nella sua vocazione di marito e padre, le sfide del suo tempo.

[di Redazione ]
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