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MUNICIPALITA' 7SCUOLAmercoledì 27 marzo 2019 19:36

Matilde Serao, modello per i giovanissimi redattori del Caro Giornalino Online di Secondigliano

 Pubblichiamo integralmente l’intervento dei redattori del Caro Giornalino Online alla cerimonia di affissione nella Galleria Umberto I di Napoli al civico 27, della targa in memoria di Matilde Serao, primo direttore donna di giornale d' Italia.

Buongiorno, siamo i redattori del "Caro" Giornalino Online, il giornale digitale della scuola Tito Lucrezio Caro – Berlingieri di Secondigliano, che partendo dal quartiere rivolge il suo sguardo al mondo. In quattro anni della sua nascita annovera molte interviste, sia a volti noti del panorama partenopeo e oggi anche qui presenti, quali il Sindaco Luigi De Magistris, l’Assessore Alessandra Clemente e il Presidente dell’Ordine dei giornalisti Ottavio Lucarelli, sia a volti cari del nostro quartiere, nello specifico, a Pasquale Scherillo fratello di Dario, vittima innocente della camorra, al Maestro d'arte presepiale Vincenzo Casaburi recentemente scomparso, ad un nostro rapper Peppe Oh , al Presidente del Secondigliano Libro Festival Salvatore Testa ed a Luca Saulino Direttore di PeriferiamoNews giornale online nato nel nostro quartiere. Oggi siamo qui per ricordare con una targa Matilde Serao, a 115 anni dalla nascita de “Il Giornale “ di cui fu il direttore, fonte di ispirazione a tanti giornalisti e la cui ultima sede fu proprio qui al civico 27.

Per parlare di Matilde Serao e farla conoscere a chi ancora la ignora, noi giovani Redattori del Caro Giornalino Online, vogliamo riportare delle sue parole di cui condividiamo tutto il senso. Matilde scrive : «Giornale è tutta la storia di una società –E, come la vita istessa, di cui è la immagine, […] ha in sé il potere di tutto il bene e di tutto il male […]. Il giornalista é l’apostolo del bene […] il giornale è la più nobile forma del pensiero umano […]. L’avvenire è del giornale».  Matilde Serao è quindi una giornalista, scrittrice, imprenditrice, e riesce rompendo le convenzioni, a collezionare numerosi primati.

Nel 1882 è assunta al «Capitan Fracassa», trattando con medesima padronanza e disinvoltura argomenti diversi, dalla cronaca rosa alla critica letteraria prima donna redattrice nella storia del quotidiano romano. Fonda due giornali famosi «Il Mattino» (insieme al marito Edoardo Scarfoglio nel 1892) e «il Giorno» (1904) È altresì una fedele testimone del suo tempo, profonda conoscitrice delle mode e degli stili di vita dell’alta società, ma anche delle pene e delle speranze delle popolazioni dei bassifondi,  Di indole coraggiosa, irriverente della morale del tempo, non solo raggiunge ambiziosi traguardi professionali ma inaugura un nuovo modo di fare giornalismo inteso come vocazione, come impresa, come strumento di formazione e testimonianza. 

Vogliamo concludere il suo ricordo riprendendo le parole citate nell’articolo del giornale online “Identità Insorgenti la voce del sud del mondo”, promotore anch’esso di questa iniziativa con il Direttore Lucilla Parlato: Carlo il figlio scrisse “In questo giornale è, letteralmente, morta Matilde Serao, giornalista. Nell’ultimo anno della sua vita i suoi famigliari la separarono dal giornale, per evitare che uno sforzo provocasse il collasso fatale. Ma ella continuava a lavorare di nascosto. Fu così che la trovarono il giorno della sua morte, seduta al suo consueto tavolo, con la fronte riversa su un “pezzo” destinato al giornale.

Tale la vita e la morte di Matilde Serao, giornalista” La redazione ringrazia tutti i presenti per averci dato oggi la possibilità di far ascoltare la nostra giovane voce, congedandoci con un interrogativo: chissà se Matilde Serao avrebbe mai potuto immaginare che dopo 115 anni un gruppo di giovani redattori di periferia sarebbero stati qui davanti la sede del suo giornale a parlare di lei.

 

 

 

 

 

[di Redazione ]
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