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MUNICIPALITA' 7CULTURAsabato 6 luglio 2019 12:04

La lavorazione della seta, pilastro dell’economia nella Secondigliano settecentesca

Ai primi del Settecento, nel territorio compreso tra Secondigliano, San Pietro a Patierno, Miano, Piscinola, Melito fu incrementata la coltivazione dei gelsi per alimentare i bachi da seta. Ne derivò una fiorente produzione di seta, al punto che l’attività divenne un vero e proprio pilastro dell’economia locale.

Basti pensare che a Secondigliano la stragrande maggioranza delle case dell’epoca aveva almeno un telaio per la lavorazione a domicilio della seta. Lavorazione che resisterà per tutto l’Ottocento. Il lino veniva “ammozzacato” nelle corti delle case, come testimonia la presenza di grossi massi ancora visibili nei giardini di alcune palazzine.

In memoria di quell’attività la toponomastica cittadina ha voluto dedicare ai Tessitori di seta una strada, dove sorge la stazione dei carabinieri,  a cavallo tra la zona degli ex Vicoli Censi e il rione dei Fiori.

[di Redazione ]
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