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MianoSCUOLAsabato 22 marzo 2014 18:19

Ipia ‘’Miano’’ ricorda le vittime delle mafie

Iniziativa a conclusione di un progetto sulla legalità portato avanti da docenti e studenti. Non lontano dalla scuola fu ucciso per errore Attilio Romanò

In occasione della Giornata dedicata Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata, l’Ipia “Miano” ha organizzato una manifestazione a conclusione di un progetto portato avanti dai docenti e dagli studenti dell’istituto superiore.

All’iniziativa hanno preso parte il dirigente scolastico Saverio Petitti, il questore di Napoli Guido Marino, il responsabile dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura Michele Spina, il consigliere municipale Luigi Amato, delegato dal presidente della VII Municipalità Vincenzo Solombrino (all'incontro era stato invitato come rappresentante istituzionale soltanto Solombrino che all'ultimo momento ha delegato Amato)

Durante l’incontro, svoltosi all’interno dell’auditorium della scuola, è stato proiettato il film “I cento passi”, dedicato alla vita dell’eroe antimafia Peppino Impastato.

L’Ipia “Miano” è un istituto da sempre in prima linea nei progetti a difesa della legalità. Nei giorni scorsi gli studenti hanno partecipato anche al corteo tenutosi a Casal di Principe in memoria di don Giuseppe Diana.

Ringrazio il presidente Solombrino – ha dichiarato Amato – per avermi delegato a rappresentare la Municipalità in questa giornata così importante per il nostro territorio. La storia di Peppino Impastato è quella di un  ragazzo che a tutti costi cerca di difendere il suo Paese da una cultura che tende ad oscurare la conoscenza.           La sua storia è quella dei nostri ragazzi,costretti a vivere un’esistenza di malefatte poichè non ne conoscono l’alternativa”.

Continueremo – conclude Amato -  a parlare di tutte le vittime di camorra, per tutta la vita, sensibilizzando i giovani e instaurando dentro di loro la cultura come unico elemento determinante per la lotta alle mafie”.

Miano è uno dei quartieri che ha pagato il prezzo della lunga strage degli innocenti uccisi dalla criminalità organizzata. Nel quartiere a nord di Napoli fu ucciso per errore e viveva il giovane Attilio Romanò, il cui nome è stato ricordato – insieme a quello delle altre vittime – nella veglia di ieri a Roma, alla presenza di Papa Francesco.

 

 

 

[di Redazione ]
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