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MUNICIPALITA' 8OPINIONImartedì 4 febbraio 2020 19:26

Dillo a Periferiamonews. «Sardine e movimenti: cosa resta a Scampia»

Questa mattina abbiamo appreso che il convegno che la Lega aveva previsto a Scampia per presentare il candidato alle suppletive e per iniziare ad impiantare tenda sul territorio, non si farà.

Dopo la notizia, come era prevedibile, alcuni movimenti hanno provato ad intestarsi i frutti di una opposizione che gli abitanti di Scampia hanno sempre manifestato apertamente.

La lega Nord / Sud o quella più moderna, partorita solo da qualche tempo non è, e non sarà mai la benvenuta a Scampia - che su questo territorio può presentarsi anche con candidati di estrazione moderata, ma si scontrerà sempre con un tessuto sociale che ripudierà fino allo stremo, così come ha già dimostrato di fare, quell’idea della politica che mette in castigo i più deboli a discapito dei pachidermi, che travolge e non trascina.

In questo scenario di lotta e di coscientizzazione avvenuta, quindi, bisogna collocare il passo indietro della Lega rispetto all’evento già organizzato, evento che in aggiunta poteva in qualche modo destabilizzare l’ambiente forzista annesso al partito che va di moda e tutti gli accordi sotto traccia in essere e/o che dovranno essere.

Per questo motivo, le sardine che nascono con l’obiettivo unico di fronteggiare l’ascesa della Lega anche nelle regioni rosse, manipolando la visione collettiva e progressista a cui dicono di ispirarsi, nell’ammucchiata senza orizzonte, si sono buttate a capofitto, cogliendo l’elemento utile alla loro massiccia proliferazione, lo scontro tra bande contrapposte; succede però che anche all’interno delle sardine qualche pescecane navigato politicante, rompe i patti, manovrando strumentalmente prima l’approdo a Scampia, per poi intestarsi la cacciata della squalo, vanificando e scoprendo la strategia prima del previsto ed il tentativo sotteso della colonizzazione.

Ed ecco pronta per essere analizzata la vera identità di questo movimento, che all’impulso del sonar, risponde con la peggiore delle risposte, una domanda.

Quanto di vero e di buono oltre la visione singola ed individualista ha questo movimento? un movimento che solca i territori, ma non li coltiva.

Di buono in questo periodo di crisi della politica e di perdita di fiducia nelle istituzioni c’e: che almeno riescono a fronteggiare quello spauracchio di Matteo Salvini, e lo fanno  unendo  anime diverse con qualche piccolissimo punto di contatto, forse l’unico giusto e plausibile, l’opposizione senza frontiere alla visione totalitaria e affaristica, a cui la Lega vuole farci abituare per sfinimento.

Scampia anche in questa occasione si è dimostrato territorio ostico per gli speculatori di mestiere, territorio che genera difese immunitarie da dentro, anticorpi popolari - e proprio in virtù di questa anticipata lettura di carte, riproponiamo ancora con più forza la mobilitazione territoriale di Giovedì 6 Febbraio alle 16:30 di fronte al distretto ASL 48, dove inizieremo ad interrogarci sulla possibilità di fronteggiare questi biechi tentativi di speculazione, con l’attivazione di un processo di partecipazione popolare fino al raggiungimento di un coordinamento di tutte le energie attive di Scampia.

Tonni, sardine e pescecani ..... e di Scampia cosa rimane?

Coordinamento Territoriale Scampia

 


 

 

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[di Redazione ]
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