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CITYCULTURAmercoledì 6 novembre 2019 09:57

Collezione Bonelli e Trilogia Flegrea con Locus Iste

 

 

L’Associazione culturale locus iste sulla scia dell’enorme interesse e partecipazione riscossi da parte dei soci nel corso della precedente iniziativa,  propone nuovamente una visita guidata alla Collezione Bonelli. Una straordinaria raccolta di cimeli, documenti ed oggetti d’epoca riguardanti la storia sociale, economica ed antropologica della Napoli pre e post unitaria, che ha tra le sue peculiarità quella di custodire in molti casi pezzi unici che incredibilmente mancano proprio alle raccolte più storiche o blasonate.

Nata dalla trentennale passione del giornalista Gaetano Bonelli per la sua città, la collezione si compone di circa diecimila pezzi, articolati in venti aree tematiche tra le quali trasporti, commercio, enogastronomia, autografi, fotografia, giornalismo, istruzione, spettacolo, filatelica, religione, emigrazione, politica, giochi, igiene e farmacopea. Preziosissime testimonianze documentarie che dall’ottobre del 2017 hanno trovato spazio presso i locali della Fondazione “Casa dello Scugnizzo” in Piazzetta San Gennaro a Materdei, 3 andando a costituire la Wunderkammer Bonelli, una vera e propria stanza delle meraviglie che affascinerà il visitatore con le sue storie e le sue curiosità, restituendogli sia la memoria di un grande, avanguardistico passato che nei secoli ha saputo dare lustro e prestigio alla città di Napoli, sia la consapevolezza della necessità di conoscere e far conoscere questo patrimonio assolutamente unico nel suo genere, dall’inestimabile valore.

Tra le tante, eccezionali testimonianze raccolte da Gaetano Bonelli, potremo ammirare quelle relative alla banca più antica al mondo, il Banco di Napoli di via Toledo, operativo fino al 2018, i progetti dell’ingegner Pierluigi Nervi inerenti la funicolare centrale, il teatro Augusteo e la vecchia stazione centrale di Napoli, alcune bottiglie dei primi anni del Novecento di antichi birrifici locali quali la Birra ‘Napoli’ e ‘Partenope’, la fotografia del primo locomotore progettato e realizzato nel 1846 in Italia nelle officine di Pietrarsa – San Giorgio a Cremano, uno dei primi bidet dell’Ottocento, il manifesto delle prime elezioni comunali e provinciali di Napoli del 27 marzo 1861, le locandine del Teatro San Carlo e di altri teatri napoletani di epoca borbonica, le matrici in legno delle carte napoletane del 1825, la reliquia da contatto di San Gennaro della prima metà dell’Ottocento acquistata in un’asta internazionale, e che venne posta sul capo del busto argenteo della Cappella del Tesoro dedicata al patrono. E tanto, tanto altro ancora.

sabato 9 novembre ore 10.15

 

Appuntamento: presso la Stazione della Metropolitana di Materdei, uscita di via Appulo, ore: 10,15

Durata: 120 minuti circa

Quota sociale: euro 10,00 comprensiva del contributo spese di mantenimento del Museo

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[di Redazione ]
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