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CITYCULTURAgiovedì 21 giugno 2018 12:42

Buongiorno Doc, ecco il primo romanzo di Daniela Guidi

Buongiorno Doc. Si intitola così il primo romanzo di Daniela Guidi, edito da Apeiron Edizioni, prefazione di Alessandro Migliaccio, che sarà presentato il 26 Giugno alle ore 18.30, presso la Libreria Raffaello  Oltre all’autrice saranno presenti lo scrittore Giuseppe Petrarca e la psicologa Sabina Garofalo. Modera, la giornalista Anna Copertino.

Martina è giovane e bella. Indipendente, realizzata e amata da Giorgio, suo marito. Ma Martina è anche uno spirito inquieto, messa in difficoltà da eventi e prove che la vita le riserva, e che cerca di risolvere. Fino al giorno in cui, dovrà vedersela con la prova più difficile, la rottura con la sua famiglia tanto amata quanto detestata. Da quel momento, che la renderà “anafettiva” verso qualsiasi tipo di sentimento ed emozione, vivrà divorata dal rancore e dai rimorsi, incapace d’amare e di emozionarsi. Sarà un incontro ricco di passione, un uomo, che con modi semplici e diretti, la risveglierà da quel torpore. Riuscirà a far crollare la corazza che aveva cesellato. La sua storia è talmente ordinaria, da divenire straordinaria per la semplicità della similitudine con qualsiasi altra vita. Quella di Martina, potrebbe essere la nostra vita, o la nostra storia.

Buongiorno Doc è una storia diversa, è una storia “regalata”, un’opera di fantasia eppure è vera. Martina, la protagonista, una trentenne napoletana, incarna la fragilità e insieme la solitudine dell’anima. Martina è invisibile a tutti, anche a se stessa. Ci conduce in un viaggio alla scoperta del suo vero “io”, dei suoi desideri più nascosti, di quello che forse non ha mai osato dire, chiedere, pensare, raccontare. La sua non è una storia straordinaria, e la sua forza è proprio in questo. Martina che si è affacciata timidamente, con la sua sconvolgente “normalità”, quasi in punta di piedi all’inizio di questa storia, dopo averla conosciuta farà tanto rumore che non sarà affatto facile lasciarla andare via. Io ho chiuso il libro. Martina è ancora qui.

[di Redazione ]
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