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MUNICIPALITA' 7SOCIETA'sabato 8 giugno 2019 22:37

100 anni delle Religiose Francescane di S. Antonio a Secondigliano, la Fanfara dei Carabinieri incanta il pubblico

Un variegato e gradevole repertorio, da Morricone ai classici napoletani, passando per la discodance anni '80, eseguito con maestria e tecnica coinvolgendo in ogni momento gli spettatori. Così la Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri "Campania", diretta dal diretta dal Maresciallo maggiore Maestro Luca Berardo, ha incantato il pubblico, accorso numeroso, per i festeggiamenti del centenario della presenza delle Religiose Francescane di Sant'Antonio a Secondigliano, che si stanno svolgendo in questi giorni presso il convento di vico Lungo del Ponte.

Prima del concerto, presso la sala teatro dell'istituto, si è tenuto un interessante convegno  che ha visto come relatori Madre Tanina Nicolaio, superiore generale della congregazione,   il professor Ulderico Parente, collaboratore al processo di canonizzazione di Madre Miradio, padre Antonio Palmiero (Missionari Sacri Cuori), Maurizio Moschetti, presidente della VII Municipalità.

Dopo  i saluti della superiore generale, che ha sottolineato quanto sia ancora attuale l'importanza della presenza delle suore nel quartiere a nord di Napoli, come punto di riferimento in termini di ricchezza spirituale e per le attività svolte in collaborazione con i giovani, il professor Parente ha ricordato come Madre Miradio, da orfana, sia stata in grado «di trasformare il proprio dolore in un continuo slancio d'amore per le persone più fragili», scegliendo non a caso di insediare le proprie case religiose in luoghi connotati dalla forte emarginazione sociale, da una bassa scolarizzazione, forti sacche di povertà, spesso anche difficili da raggiungere, con uno sguardo «da profeta», come l'ha definita il moderatore Stefano Abate, verso le nuove povertà.

Uno spirito, «da ambasciatrice e missionari all'interno di un contesto difficile», ha sottolineato il senatore Franco Ortolani, ringraziando le religiose per il lungo e impegnativo lavoro svolto in questi anni.

Sulla stessa lunghezza d'onda, il presidente della Municipalità che ha definito le suore, «persone speciali in un territorio caratterizzato da enormi difficoltà socioeconomiche dove in molti casi si fa fatica perfino a mettere il piatto a tavola».

Da padre Palmiero, l'auspicio di nuove vocazioni per la congregazione e di una presenza sempre più forte nel convento dove scelse di trascorrere l'ultima parte della sua vita Madre Miradio.

Presenti al convegno, per la Municipalità, anche i consiglieri Mancini e Tedeschi.

Domani, alle 17, è in programma il raduno degli ex alunni, con intrattenimento di musiche tradizionali del Sud Italia, a cura di Enzo Tammurriello e Arianna Pecoraro. A seguire, alle 19, lo spettacolo “Pettegolezzo”, a cura della compagnia I Giullari.

[di Redazione ]
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