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MUNICIPALITA' 4CULTURAgiovedì 28 giugno 2018 18:01

I luoghi dell’amica geniale, al rione Luzzatti la presentazione del libro ispirato al bestseller di Elena Ferrante

Si terrà domani venerdì 29 giugno, alle ore 18, presso la Biblioteca Giulio Andreoli, in via Beato Leonardo Murialdo 7, al Rione Luzzatti di Napoli, la presentazione del libro «I luoghi dell’amica geniale» - La memoria scomparsa, scritto a quattro mani da Maurizio Pagano e Francesco Russo. Insieme agli autori interverranno la giornalista e scrittrice Giuliana Covella, il docente Fabio Testa e la referente dell’associazione Noi Professionisti che ha curato l’iniziativa, Rosa Cuccurullo.

Il libro, pubblicato su Amazon, nasce sull’onda del clamoroso successo della tetralogia «L’amica geniale» della misteriosa scrittrice Elena Ferrante, che ha ambientato proprio al Rione Luzzatti di Poggioreale la storia di una grande amicizia: quella di Lenù e Lila, le cui vicende vengono ripercorse dall’infanzia alla vecchiaia. Ai due autori, nati e cresciuti al Rione Luzzatti, dove tuttora vivono, è venuta l’idea di raccontare e far conoscere ai tanti turisti e appassionati che giungono nel quartiere i luoghi raccontati dalla Ferrante.

«La mia idea è stata quella di collegare i personaggi da me inventati con quelli descritti sullo sfondo di un rione vero, ma mai nominato dell'amica geniale - spiega Pagano -. Il personaggio del nostro breve racconto non ci dirà chi sia realmente: potrebbe essere uno come i tanti usciti dal libro della Ferrante, ricorda molto qualcuno. Ma in fondo è solo una persona che ha smarrito se stessa e cerca la sua identità in un luogo reale: un luogo geniale. Nel suo cercare, trova chi le chiarisce che cosa è quel luogo dal 1929, descrivendolo con gli occhi di chi non riesce più a vedere; non solo metaforicamente ma anche realmente. Allora questo vecchio incontrato per caso, descrive con gli occhi della memoria, con gli occhi dei profumi, dei colori e delle emozioni. Incrociano, poi, una scolaresca che gironzola per il rione sulle tracce della Ferrante e dei suoi luoghi, ed anche loro fanno domande al vecchio, che dichiara che quei libri, quei film, che il giovane nipote gli ha raccontato, nascondono tante verità, ma tante sono così vecchie che non possono più essere raccontate, perché in fondo nessuno scrive solo ed esclusivamente di fantasia: c'è sempre quella verità che solo chi è nato, cresciuto e conosce quel luogo profondamente può leggere e sapere, e che non verrano mai svelate a nessuno. La smemorata alla fine sa che quella è stata casa sua, e con la consapevolezza di quel vissuto di cui non ha memoria, intreccia, metaforicamente, la sua esistenza a quella dei personaggi della Ferrante; passando attraverso il nostro libro, getta un alone di mistero sul mistero stesso. In fin dei conti il nostro personaggio risulta essere simile ai personaggi della Ferrante in quanto abitante di quel luogo geniale e su quel luogo geniale si è incontrato e riconosciuto con altri personaggi veri, ma inventati da altri scrittori; in questo modo fa da tramite tra i libri della Ferrante, che non nomina mai il nostro rione, ed i nostri, che invece spiegandolo,  riescono a collocare anche quelli della Ferrante».

 

«Il libro è diviso in due parti entrambe ambientate nel Rione Luzzatti - aggiunge Russo - luogo che fa da teatro alla tetralogia dell’Amica geniale. La prima è un racconto di fantasia. Una donna, che ha perso la memoria anni prima, spinta dal ritrovamento di una foto, viene nel rione per scoprire qualcosa in più sulla sua vita. Incontra un vecchio e suo nipote che la accompagnano in una speciale visita del rione, raccontandole storie e aneddoti. La donna pare ricostruire qualcosa del suo passato, ma poi “fugge” via lasciando il lettore con una storia sospesa e un mistero appena svelato che promette di rivelare ancora tanto. La seconda parte è un racconto autentico e ancor più approfondito dei luoghi del rione. Un racconto realizzato con parole e immagini, moderne e d’epoca. Ne viene fuori un racconto dei luoghi, che la Ferrante ha narrato con maestria, realizzato da chi li conosce per davvero. Da chi li ha vissuti sulla propria pelle, quella del corpo e quella dell’anima. Un racconto approfondito, particolareggiato, ricco di storia e di storie. Tutti quelli che hanno amato «L’amica geniale» potranno adesso entrare dietro le quinte. Passeggiare con gli autori attraverso le loro parole e le loro immagini, che hanno la forza della passione e l’autenticità della verità».

[di Redazione ]
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