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SecondiglianoCRONACAvenerdì 28 marzo 2014 10:42

‘’Formare le coscienze per il bene comune’’: convegno alla parrocchia dell’Immacolata

SECONDIGLIANO – Al dibattito, organizzato da don Doriano Vincenzo De Luca, è intervenuto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti

“Abitare la città. Come formare coscienze responsabili e attente alla vita sociale e al bene comune”. Questo il tema del convegno tenutosi presso la parrocchia dell’Immacolata Concezione a Capodichino.

Il dibattito, organizzato in occasione della II Giornata Decanale per la Legalità, ha visto gli interventi del vicario episcopale per la cultura, monsignor Adolfo Russo, del professore della Facoltà di Architettura della Federico II Luigi Fusco Girard e del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Un incontro moderato dal giornalista del Tg3 Campania Guido Pocobelli Ragosta.

Ad aprire il meeting il parroco don Doriano Vincenzo De Luca. “Bisogna – ha afferma il sacerdote – combattere la criminalità organizzata non solo con una battaglia di ideali, ma anche con un’azione politica. Non basta solo un’educazione culturale. Bisogna rafforzare le istituzioni e dare più dignità al lavoro. L’obiettivo deve essere quello di sottrarre spazi alle mafie, un  fenomeno che coinvolge tutta Italia e non solo il Sud. Il modo di fare e di pensare da camorrista deve essere distrutto, altrimenti non si va da nessuna parte”.

Monsignor Russo illustra la difficile situazione di Napoli, definita da alcuni giornali la peggiore città italiana, la cui immagine bella è stata a poco a poco compromessa”. Un territorio avvelenato per il quale “bisogna darsi da fare e ognuno di noi deve agire per farlo riprendere, senza stare fermi ad aspettare interventi dall’alto”. Inoltre, Russo propone “una sorta di presidio del territorio, attraverso una collaborazione tra parrocchie, associazioni e scuole, oltre alla creazione di centri d’ascolto per assistere chi è in difficoltà”.

“L’abitabilità di una città è collegata alla possibilità di sentirsi come a casa propria”. Lo spiega il professor Fusco Girard. “Le città – prosegue – cambiano troppo velocemente, ma le istituzioni non si rinnovano di pari passo. Non c’è cooperazione, c’è troppa concorrenza tra le varie realtà territoriali e tra noi stessi. Dobbiamo essere in grado di creare relazioni e trovare il giusto equilibrio tra diritti e doveri. La scuola deve riuscire a formare e a far capire l’importanza del bene comune, mentre la famiglia è il vero cuore dell’abitabilità di una città”.

Il procuratore Roberti parla di una “situazione di invivibilità che nasce da politiche che hanno peggiorato la situazione”. Secondo Roberti  “i cittadini fanno fatica a  scegliere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, mentre la disoccupazione non fa altro che crescere anche per la chiusura di imprese a causa della criminalità organizzata”. “Tutti – sentenzia – devono avere la stessa dignità sociale e devono conoscere la costituzione per attuarla. Bisogna combattere la dispersione scolastica. La tragedia rifiuti è nata da produttori senza scrupoli che per risparmiare sullo smaltimento si sono affidati alla camorra, che purtroppo è stata riconosciuta e legittimata dallo Stato. I cittadini devono difendere i propri diritti e le istituzioni devono ascoltarli, sviluppando una cittadinanza attiva. Lo Stato, se vuole, può sconfiggere la criminalità”.

Le iniziative per la legalità proseguono oggi con la marcia per le strade di Secondigliano.  Il corteo  partirà alle 19.15  dalla Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano e si concluderà presso la chiesa di Sant’Antonio di Padova. Prevista la partecipazione delle parrocchie del VII Decanato.

[di Raffaele Sarnataro ]
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